4 nov, 2011
Con una media giornaliera di due o tre cittadini arrabbiati che cercano un pretesto, spesso inverosimile, pur di non pagare una contravvenzione, il comando di polizia locale Nevi (nord est vicentino) ha il suo bel da fare: fortunatamente quasi sempre, al termine di questi vivaci chiarimenti, cittadini riluttanti ammettono la propria responsabilità e pagano la multa. «Quasi sempre – precisa il comandante: un’automobilista fermato perchè parlava al cellulare senza auricolare, si è giustificato dicendo che in mano aveva il portafogli e che si stava solo grattando. Una spiegazione che è stata accettata dal giudice di pace, cui il cittadino è ricorso per contestare la multa».
C’è anche il marito apprensivo che corre per raggiungere la moglie che sta partorendo, anche se mancano ancora due mesi al lieto evento, il frate che parcheggia sulle strisce pedonali perchè deve impartire un’estrema unzione…peccato che il “malato” non esista! che dire poi della “fatalona” che sostiene di non aver allacciato le cinture a causa dell’ingombrante seno rifatto?