14 ago, 2011
Voi che tra qualche settimana seguirete i campionati di calcio di ogni categoria e che sarete pronti ad arrabbiarvi ad ogni “svista” dell’arbitro sappiate che spesso non è colpa sua!
Lo spiega la scienza: durante i movimenti rapidi dell’occhio il nostro cervello “spegne” la visione per evitare l’effetto telecamera, cioè uno sgradevole effetto di “mosso”, di scivolamento dell’immagine.
Le pause di buio, percio’, impediscono la visione di un’immagine che viene “catturata”, invece, da una telecamera fissa o da un tifoso che in quel momento stava guardando casualmente proprio quella scen in quell’istante.
L’arbitro, naturalmente, è convinto di aver seguito tutta la scena perchè il suo cervello ha “riempito” gli spazi mancanti dell’immagine a modo suo, basandosi su esperienza e intuito.
Questo spiegherebbe anche perchè le azioni di gioco provocano tante discussioni: non tutti possono aver visto come è andata esattamente