1 mag, 2011
Una doccia al giorno, ad esempio, leva sì di torno le cellule morte, ma anche i nutrimenti della pelle, e le famose otto ore di sonno cui tutti aneliamo non sempre sono necessarie. A smantellare i luoghi comuni che pilotano la nostra routine ci hanno pensato sette studi condotti da altrettanti prestigiosi istituti di ricerca.
La prima ricerca, condotta dalla Cranley Clinic di Londra, si concentra sulla doccia. E spiega che lavaggi troppo frequenti, lunghi e caldi, con bagnoschiuma aggressivi, rischiano di eliminare dalla pelle i suoi olii naturali e alterarne il ph.
Anche i benefìci delle otto ore di riposo notturno sono sopravvalutati. “Si tratta di una convenzione moderna che può lasciare persino più stanchi – spiega il professore Jim Horne, del Centro di ricerca sul sonno della Loughborough University – un sonnellino di un quarto d’ora può essere più riposante di un’ora di sonno notturno.
Il terzo mito da sfatare è quello secondo il quale è necessario risciacquare per bene i denti dopo averli lavati. Secondo il dottor Phil Stemmer del Fresh Breath Centre di Londra, quest’abitudine “porta via dalla bocca il fluoruro lasciato dal dentifricio che invece proteggerebbe di più i denti, assicurandoci qualche ora in più di pulizia in bocca”. Addirittura, Stemmer consiglia di non ingerire liquidi per almeno un’ora e mezza dopo essersi lavati i denti. “Io non inumidisco neppure lo spazzolino prima di lavarli, perché l’acqua può diluire l’effetto del dentifricio. C’è già abbastanza umidità nella bocca. E soprattutto, mai lavarsi i denti subito dopo aver mangiato: se lo si fa subito, si rischia di lavare via anche lo smalto, temporaneamente reso più fragile dagli acidi dei cibi”.
Buone notizie per chi non è un fanatico delle pulizie domestiche: uno stydio pubblicato su Psychosomatic Medicine spiega che i lavori casalinghi fanno alzare la pressione. Un team di ricercatori americani ha condotto un test su oltre cento donne e uomini, scoprendo che quelli con più responsabilità nella gestione della casa hanno anche la pressione più alta. Una delle cause sta nella preoccupazione di non saper cucinare o pulire come si deve. Non è insomma il lavoro in sé a far male ma lo stress che deriva dal pensiero di non svolgerlo al meglio.