Tolleranza zero in Arizona!

Tolleranza zero in Arizona!

26 apr, 2011

Per la sua crudeltà nei confronti dei detenuti e per le dichiarazioni choc in Arizona tutti lo conoscono come “lo sceriffo più duro d’America”. Ma recentemente la spietata fama di Joe Arpaio, sceriffo della contea di Maricopa, ha ottenuto ulteriore credito grazie a un’iniziativa che ha fortemente diviso l’opinione pubblica statunitense. Lo sceriffo pubblica periodicamente sul sito della contea le foto delle persone arrestate e chiede agli internauti di votare “la foto segnaletica del giorno”.
«Numerose persone sono rinchiuse nel nostro carcere ogni giorno – recita il sito web – Vota la foto segnaletica che più ti piace e poi vedi se la tua scelta è quella ha ottenuto più preferenze». Il sondaggio interattivo ideato dallo sceriffo ha conquistato velocemente i concittadini che quotidianamente visitano il sito per votare “il criminale preferito”. Le immagini che conquistano la vetta della classifica sono per lo più quelle di detenuti scapigliati, con volti insoliti e singolari. Tuttavia il sito web della contea informa che tutti gli individui fotografati «sono innocenti finché la loro colpevolezza non è provata». Sotto alle immagini dei detenuti compare non solo la data del loro arresto, ma anche il loro nome e cognome. Ciò non è piaciuto a molte associazioni che difendono i diritti dei carcerati che considerano un abuso il fatto che siano pubblicate le generalità di chi non è stato ancora condannato in maniera definitiva.

Da parte sua Joe Arpaio, che dal 1992 è sempre stato rieletto alla carica di sceriffo della contea e che nella prigione di Maricopa controlla oltre 10.000 detenuti, non dà importanza alle critiche e continua a professare la filosofia della tolleranza zero. In passato è diventato famoso in tutta la nazione per aver fermato i lavori della nuova prigione. Ritenendo la spesa troppo onerosa per lo stato dell’Arizona, Arpaio ha creato la più grande tendopoli carceraria del mondo: i prigionieri sono ospitati in pieno deserto e le tende dove alloggiano sono circondate da filo spinato. Inoltre per colpire i detenuti più indisciplinati, Arpaio li costringe a indossare indumenti intimi rosa, molto simili a quelli femminili. Tutti i prigionieri devono vestire le vecchie divise a righe bianche e nere. La storica palestra della prigione è stata chiusa e nelle celle è vietato fumare sigarette, bere caffè, vedere dvd e leggere magazine pornografici. Infine Arpaio ha limitato l’uso della tv e spesso si vanta con i giornalisti di risparmiare sul cibo offerto ai detenuti: il loro pasto medio costa circa 15 centesimi e i galeotti sono alimentati solo due volte al giorno.