11 apr, 2011
Salgono le temperature, si svegliano dal letargo e migrano ‘per amore’, per raggiungere specchi d’acqua adatti alla deposizione delle uova. Ma troppo spesso il tragitto ‘amoroso’ si rivela fatale. E muoiono schiacciati sotto le ruote di una macchina. E’ questo – troppo spesso – il triste destino dei rospi che a causa delle loro lentezza, vengono sterminati a migliaia mentre attraversano le strade, in questi mesi soprattutto di sera fra le 18 le 23. Da qui l’organizzazione di vere e proprie ronde notturne ‘salva-rospi’, organizzate da diverse associazioni animaliste in tutt’Italia.
E anche quest’anno i volontari di diverse associazioni di tutela degli animali – Enpa e Lac in prima linea – insieme a cittadini volenterosi hanno dato il via alle ‘operazioni salva-anfibi’, a partire dall’installazione di reti di protezione utili a fermare i rospi prima che attraversino la strada, fino all’intervento di volontari in carne e ossa, attrezzati di tutto punto con guanti, secchi, torce elettriche e giubbini rifrangenti.
“Un’ecatombe annunciata, quella degli anfibi schiacciati dalle auto – sottolineano i volontari Enpa Treviso – che si potrebbe evitare se le amministrazioni, ai vari livelli, attuassero, almeno in parte, le richieste dei volontari per porre in sicurezza gli anfibi”. A partire dalla progettazione delle strade con sottopassi o sovrappassi idonei alle specie che le attraversano, come si fa in Svizzera, Olanda, Gran Bretagna, e in Italia già dagli anni ’80 in Lombardia.
Alla salvaguardia di rospi, rane e altri anfibi è dedicata una giornata ad hoc: il “Save The Frogs Day”, che si celebra il 29 aprile in tutto il mondo.
Gli anfibi sono tra gli animali più a rischio del pianeta: sono ben 6.485 le specie sull’orlo dell’estinzione e dal 1980 sono scomparse oltre 200 specie. E dire che, seppure non belli e poco amati, i rospi sono animali preziosi, perché fanno da bioindicatori della qualità degli ambienti fluviali, oltre a tenere sotto controllo gravi malattie umane, quali la malaria.