9 apr, 2011
In occasione del Vinitaly a Verona che durera’ fino all’11 Aprile, e’ interessante segnalare questa notizia.
Un ricercatore genetico alla Cornell University, dopo aver osservato 9000 market genetici delle 583 varietà di uva coltivate nel mondo, ha ricostruito l’albero genealogico dell’uva.
Sean Myles ha scoperto che le uve di tutto il mondo sono più strettamente imparentate di quanto si pensasse. Anche se non tutti i vitigni, soprattutto quelli italiani, sono stati studiati.
L’albero genealogico dimostra che in 6000 anni di coltivazioni i viticoltori hanno perso l’occasione di dare vita a nuove varietà perché hanno lasciate inesplorate molte possibilità di incroci.
Questa potrebbe essere una buona notizia, infatti, essendo stati fatti pochi incroci rispetti a quelli possibili, c’è ancora molto spazio per novità nel mercato vinicolo.