Insalate in busta….

Insalate in busta….

18 apr, 2011

La commissione Agricoltura della Camera approva una legge sul confezionamento delle cosiddette “verdure pronte”. Il provvedimento sarà operativo in tempi brevi, garantirà la freschezza dei prodotti e prevede più controlli sul rispetto delle norme igieniche

Per donne e uomini sempre di corsa, sono comode e veloci. Apri, versi, condisci e il contorno è servito. Sono le insalate in busta pronte per l’uso, tecnicamente “ortaggi di quarta gamma”, un prodotto che finisce nel carrello di un italiano su due e che da oggi sarà anche igienicamente più sicuro grazie a una legge appena approvata.

Fino a oggi il segmento di quarta gamma non era stato ancora regolamentato. Per colmare questa lacuna normativa la Commissione Agricoltura della Camera ha dato il via libera definitivo alla proposta di legge che disciplina la preparazione, il confezionamento e la distribuzione di questi prodotti.
L’insalata in busta, infatti, non è “tracciata”, ovvero in etichetta non è indicata la provenienza del prodotto. Inoltre
non sempre la sicurezza igienica è garantita al cento per cento. Una recente inchiesta del Salvagente 1 ha dimostrato che la contaminazione microbica c’è sempre nelle verdure confezionate, in misura variabile a seconda dei marchi, anche perché finora nessuna disposizione fissava norme igieniche certe. Il settimanale dei consumatori, pertanto, ne consiglia il rilavaggio per stare più sicuri.
La proposta di legge appena approvata, oltre a stabilire regole di etichettatura, servirà anche a fornire istruzioni chiare al consumatore su come conservare al meglio le verdure confezionate.