12 mar, 2011
E’ bastato un attimo e si è ritrovata da sola: erano mano nella mano, coppia di innamorati in festa nella festa travolgente del Carnevale di Venezia più affollato di sempre, e improvvisamente lui non c’era più.
Perdersi di vista, in quella marea umana, ci poteva anche stare. A Venezia per la festa era arrivata con il fidanzato dall’Emilia, per fermarsi una giornata e godersi il carnevale
Lo ha cercato con lo sguardo, ma tra maschere imponenti, strattoni e spinte era impossibile vederlo. Allora ha preso a chiamarlo sul cellulare: niente da fare, suonava a vuoto.
A quel punto, la giovane donna si è sentita persa: e ha chiesto aiuto al posto fisso di polizia a San Marco. In fondo, se il ragazzo che fino a un attimo prima la teneva per mano non rispondeva più, poteva anche esserci di che preoccuparsi.
Gli agenti hanno fatto tutto quello che potevano fare: l’hanno chiamato, anche loro, al cellulare. E lui, questa volta, ha risposto. Il sollievo sul volto della fidanzata si è spento in fretta, mentre guardava il poliziotto, che cambiava espressione, dal professionale all’imbarazzato.
Ecco, sì: il ragazzo aveva risposto. Stava bene, benissimo. Dal suo punto di vista, meglio di prima. All’agente lo ha detto senza mezzi termini: «Ah, lei è là. No, no: non mi sono perso. L’ho proprio mollata». E lui non ha potuto far altro che riferirlo. Pietra tombale sulla storia d’amore, tra maschere e coriandoli.