14 mar, 2011
Come racconta Fatima Bhutto nel suo libro ” Canzoni di sangue”, suo nonno Zulfikar Ali, dopo aver guidato il Paese, è stato torturato e giustiziato dal generale golpista Zia ul Haq. Suo zio Shahnawaz, suo padre Murtaza, sua zia Benazir assassinati.
Discendenti di una casata di guerrieri, i Bhutto possiedono enormi estensioni di terra nella regione del Sind. Dopo l’indipendenza, la famiglia è stata al centro della vita politica del Pakistan: un paese violento e corrotto, segnato da complotti e faide sanguinose, omicidi e attentati.
Fatima Bhutto ha vissuto tutto questo: un potere assoluto, arcaico, quasi feudale nella regione d’origine; le torbide lotte politiche in uno stato instabile; i sanguinosi conflitti interni e le minacce dall’estero. Il jet set internazionale delle élite politiche e finanziarie.
Fatima Bhutto ce lo racconta con lo sguardo curioso e appassionato di una donna di grande sensibilità e forti slanci ideali. Per trasformare un gesto d’amore in un atto di giustizia e di verità.
Fatima Bhutto- Canzoni di sangue- Garzanti Editore