9 mar, 2011
Ogni anno, al primo week end di sole, le località ad alta densità di turisti cominciano a “mettersi al riparo” dall’ “orda” dei disturbatori con regolamenti e sanzioni. La prossima estate a Capri i rumori di qualunque genere saranno vietati
Per l’intera stagione turistica, sarà proibito utilizzare apparecchiature agricole rumorose ed eseguire lavori edili per tutelare la tranquillità di turisti e villeggianti. dal primo aprile al 31 luglio e dal primo settembre al 31 ottobre nel territorio del comune di Capri l’utilizzo degli strumenti di lavoro agricoli rumorosi sia consentito soltanto per 4 ore al giorno (dalle 12 alle 14 e dalle 18 alle 20) mentre, nello stesso periodo, è tassativamente vietato l’utilizzo di macchine e apparecchiature edili che provocano rumore. Per il settore dell’edilizia sono consentite soltanto le attività manuali, comprese le lavorazioni con l’uso di martelli e scalpelli, pur rumorose, ma solo in alcune ore. Questo a luglio. Ancora più restrittive le disposizioni previste per agosto: nessun macchinario né edile né agricolo sarà consentito per l’intero mese.
Un’ordinanza anti-rumori a Capri era già in vigore dal 1999, ma le limitazioni erano molto contenute. L’obiettivo delle nuove restrizioni, si legge nell’ordinanza, è di “tutelare nel migliore dei modi le attività turistiche ed in special modo quelle alberghiere, fondamentali per l’economia del comune di Capri”. Gli imprenditori edili dell’isola sono però in rivolta contro l’amministrazione comunale. “La nostra attività – dicono in coro – rischia la paralisi”. Costruttori e giardinieri chiedono a gran voce che l’ordinanza venga annullata, o almeno rivista, e puntano l’indice contro l’amministrazione di Capri per un’iniziativa che, dicono, bloccherà per l’intero periodo turistico molte attività all’aperto, con il rischio di provocare danni rilevanti al già precario e difficile comparto edile sull’isola.