News Musicali

Il leader dei Nomadi: “Porterò i grandi cantanti sul palco per l’Emilia”


05 giugno 2012
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beppe-carlettiIn fondo era ovvio che l’idea di un concertone di solidarietà venisse a Beppe Carletti, leader degli emilianissimi Nomadi che in questo campo vantano una lunga tradizione. È stato un lampo, quel pensiero in mezzo alle scosse che continuano a tormentare la sua terra: ora è già un progetto compiuto e dietro l’angolo. L’appuntamento è per lunedì 25 allo stadio Dall’Ara di Bologna, dove un pregevole bouquet di cantautori, rocker, melodici e quant’altro vanti l’Emilia (la terra più musicale d’Italia), canterà per raccogliere fondi a favore della popolazione sfinita ma non domata. La destinazione precisa dell’incasso è ancora in via di definizione, l’esaurito pare certo visti i nomi che sembrerebbero già confermati: Guccini in primis, e poi da Ligabue a Zucchero, da Laura Pausini a Luca Carboni, da Antonacci a Bersani, dagli Stadio a Cremonini. Il nome di Vasco Rossi esce di certo dal bouquet, ma come si sa l’uomo ama ballare da solo, anche in casi come questo che esigerebbero forse una deroga. In compenso, è già prevista una diretta-differita su Raiuno. Nella sua Novellara non ci sono stati danni, caro Beppe Carletti: ma lei si è messo in gioco. «Abbiamo sentito tutte le scosse però, anche se per fortuna non ci sono stati danni. Ora vive da me mia mamma, che sta a Novi di Modena, mentre mio fratello è attualmente in un camper. Però fra una scossa e l’altra, un mio amico consigliere regionale mi ha chiesto: “Facciamo qualcosa a livello regionale?”. Io ho subito cominciato a chiamare i colleghi più famosi, c’è stato un grande sì collettivo. L’ultimo appello è per stasera, e domani diremo chi c’è, e non chi non c’è. Vasco? Non sono riuscito a sentirlo». Chi è il primo che ha chiamato? «Francesco Guccini, naturalmente. Anzi, sono andato a Pavana a trovarlo, gli ho spiegato. Un signore in tutti i sensi, ha detto subito di sì: bello positivo, sincero. Il suo sì stuzzica molti». Anche Laura Pausini ha detto sì, dopo aver già devoluto l’incasso dei tre concerti di Verona. «Lei pure è una grande. Anche Antonacci ha donato l’incasso del concerto di Rimini, e non so ancora se il 25 è libero». Viene in mente Lucio Dalla, caro Beppe... «Non parliamone, sarebbe stato il primo ad alzarsi e di sicuro l’avrebbe pensata lui, l’idea. Lo ricorderemo sicuramente, inviteremo pure Marco Alemanno. Alcune persone di Bologna, anche se non cantano, debbono esserci: i calciatori del Bologna, il sindaco, rappresentanze di Città e Regione. I biglietti omaggio sono già finiti, nel senso che non li diamo. Non vogliamo spendere una lira: avremo l’impianto gratuito, speriamo negli sponsor». E i Nomadi, naturalmente... «Certo, anche tutti noi, per fortuna risparmiati dalle scosse». Avrà poco tempo libero per provare, da qui al 25... «In che guaio mi sono cacciato... C’è molta tensione, e paura di sbagliare. In Emilia ci sono fior di artisti, voglio che ci sentiamo tutti uguali. Poi dico sempre che se vengono Ligabue, Zucchero, Pausini, vanno bene anche solo due canzoni: non facciamo i fans solo di un artista, in questo caso, ma della manifestazione. Speriamo di raggiungere i 40 mila». (fonte La Stampa)

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